Visualizzazione post con etichetta Canicattì. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Canicattì. Mostra tutti i post

venerdì 15 agosto 2025

Ritratti: scrittori del nostro tempo - Maurizio Piscopo incontra Diego Guadagnino

Lo scrittore e saggista di Racalmuto Enzo Sardo mi ha parlato a lungo dell’avvocato e scrittore Diego Guadagnino. Sono rimasto così affascinato che ho voluto incontralo ad Agrigento, per scoprire tante storie e curiosità sulla Sicilia, sugli scrittori e soprattutto di Canicattì che è una città ancora da scoprire, con una storia ricca e tradizioni affascinanti, che l’avvocato Guadagnino conosce minuziosamente. Canicattì deriva probabilmente da termini arabi che indicano una fortezza o un fortilizio di fango, testimoniando la sua origine durante la dominazione araba.

sabato 23 novembre 2024

DIEGO GUADAGNINO, L'Anonimo di Canicattì

 L'Anonimo di Canicattì. Tra letteratura e storia. 2003-2023

Kromato Edizioni

Ispica 2024

 

"Per sessant’anni uno scrittore anonimo annota eventi individuali e collettivi (delitti, furti, adulteri, epidemie, carestie) che costellano la vita del paese in cui vive. 

A due secoli di distanza, davanti al manoscritto, ci si interroga: chi era costui e perché scriveva. 

martedì 20 settembre 2022

DIEGO GUADAGNINO, Poesia della memoria

Libertà poetica è quella che praticano gli scrittori di poesie quando seviziano la grammatica per rispettare la metrica. Eppure il binomio, spogliato dal suo significato usuale, assume quello della libertà che diventa poesia, formula che ci viene di applicare alla corposa silloge di Lillo Curto, già noto per le immaginose sculture ricavate con arte da vecchie radiche d’ulivo. Sono poesie nate nell’età pensionabile, età per alcuni tristezza e noia, per altri ricongiungimento al senso ludico e creativo impersonato dal pascoliano fanciullino. 

venerdì 29 luglio 2022

DIEGO GUADAGNINO, La Canicattì a fumetti di Pietro Campo

A tredici anni volevo scrivere un poema per celebrare la vita e i miracoli di padre Gioacchino La Lomia, ma il risultato si fermò a una poesia di una trentina di versi a rima baciata. E tutto finì lì. 

mercoledì 20 novembre 2013

DIEGO GUADAGNINO, Il barone Lombardo, un uomo



Con questa sua ultima fatica dedicata al barone Lombardo, Gaetano Augello offre occasione  di riflettere su un canicattinese illustre, al quale fino adesso è toccato lo strano (e ingrato, considerando le grandi cose che ha fatto per la nostra città) destino di una scarsa attenzione  da parte di ricercatori e studiosi locali.

domenica 24 marzo 2013

SALVATORE VAIANA, Il personaggio che ha trovato il suo autore

Nota critica a "Il fabbro e le formiche" di Diego Guadagnino

DIEGO GUADAGNINO, Villa Firriato, due acqueforti di Gaetano Lo Manto

Gaetano Lo Manto, il pittore degli insetti, «vede» questi esseri minuscoli e multiformi, alterati dalla sua fantasia ora volteggianti sull’umanità depredata dall’alienazione, ora abbarbicati sul mondo invaso dalla devastazione ecologica. È il suo modo di resistere e sopravvivere nella speranza di trovare un posto dove poter collocare una possibile esistenza solare, pulita e lontana dalla loro macabra presenza.

DIEGO GUADAGNINO, "La Sicilia delle stragi" un’eccezionale occasione di riflessione e di dibattito

Pagine dal Sud
Ragusa, Marzo 2008

DIEGO GUADAGNINO, "Storia di una città attraverso le sue lotte"



Pubblicatosu
"Pagine dal Sud"
Ragusa, settembre 2007

sabato 23 marzo 2013

Intervista su "Il fabbro e le formiche"



Tele Radio Canicattì intervista Diego Guadagnino sul libro 
"Il fabbro e le formiche. Domenico Cigna politico avvocato e letterato", Ed. Contro Luce, 2011.
Caricato su Youtube in data 13 dicembre 2011.

mercoledì 20 marzo 2013

DIEGO GUADAGNINO, Nel taccuino del cronista

E’ in uno spazio intermedio tra storia e  letteratura che nasce il testo di Antonio Insalaco.  Non si tratta di opera strettamente storica , perché non si addentra  nelle ragioni che determinano i fatti, non delinea un quadro più o meno esaustivo di un dato periodo, non disseppellisce né rilegge documenti per supportare tesi; ma, d’altra parte, non è neanche letteratura, perché non si concede incursioni nella fantasia per dipingere un’epoca e raccontare una città. Tuttavia nelle sue pagine scorrono e si mescolano eventi e sentimenti  riconducibili  all’una e all’altra. E’ quello che accade alle opere fondate sulla memoria personale quando  diventa finestra aperta sul passato collettivo.