martedì 20 settembre 2022

DIEGO GUADAGNINO, Poesia della memoria

Libertà poetica è quella che praticano gli scrittori di poesie quando seviziano la grammatica per rispettare la metrica. Eppure il binomio, spogliato dal suo significato usuale, assume quello della libertà che diventa poesia, formula che ci viene di applicare alla corposa silloge di Lillo Curto, già noto per le immaginose sculture ricavate con arte da vecchie radiche d’ulivo. Sono poesie nate nell’età pensionabile, età per alcuni tristezza e noia, per altri ricongiungimento al senso ludico e creativo impersonato dal pascoliano fanciullino. 

mercoledì 10 agosto 2022

DIEGO GUADAGNINO, "I sepolti vivi" un atto di resistenza che ci riguarda

                                        Noi picconieri di monti e di abissi
                                        sepolti vivi scaviamo tesori.
                                        M. RapisardiIl canto dei minatori




Nel processo a Danilo Dolci davanti al tribunale di Palermo, nel 1956, al pubblico ministero, che nella requisitoria aveva esortato i giudici a tener conto del dettato della legge e non delle “correnti di pensiero” portate dai testimoni “accorsi da tutta Italia”, Piero Calamandrei rispondeva nella su arringa: “Ma cosa sono le leggi, illustre rappresentante del P.M., se non esse stesse ‘correnti di pensiero’? Se non fossero questo, non sarebbero che carta morta; se lo lascio andare, questo libro dei codici che ho in mano, cade sul banco come peso inerte. E invece le leggi sono vive perché dentro queste formule bisogna far circolare il pensiero del nostro tempo, lasciarvi entrare l’aria che respiriamo, metterci dentro i nostri propositi, le nostre speranze, il nostro sangue e il nostro pianto.”

martedì 9 agosto 2022

DIEGO GUADAGNINO, La spiritualità salverà il mondo

«Le barricate in piazza / le fai per conto della borghesia / che crea falsi miti di progresso». Questi versi profetici di Franco Battiato, risalenti al 1980, quando i miti sessantottini non si erano ancora del tutto sgretolati, possono accompagnare l’accesso al libro Ecologia tra cielo e terra di Guido Bissanti, edito da Medinova e presentato in uno degli appuntamenti culturali, che costellano l’estate siculianese, nella suggestiva cornice del Giardino del Santuario. 

venerdì 29 luglio 2022

DIEGO GUADAGNINO, La Canicattì a fumetti di Pietro Campo

A tredici anni volevo scrivere un poema per celebrare la vita e i miracoli di padre Gioacchino La Lomia, ma il risultato si fermò a una poesia di una trentina di versi a rima baciata. E tutto finì lì. 

giovedì 17 febbraio 2022

DIEGO GUADAGNINO, La breve stagione poetica di Leonardo Sciascia

Sostenere, come fa Leonardo Sciascia, che “mai nessun discorso è possibile, su un artista o uno scrittore siciliano, se non partendo dalla Sicilia” equivale ad affermare che ogni artista, ogni scrittore siciliano nel suo momento creativo è naturalmente, indipendentemente dall’esserne cosciente, messaggero di un sentire e di un pensare che salgono dall’inconscio collettivo siciliano. E quando, sempre Sciascia, enuncia, con affermazione azzardata e problematica, “io non ho inconscio”, in realtà sta anteponendo l’inconscio collettivo a quello individuale, o, tanto per tralasciare la classificazione junghiana, per lui, in Sicilia, la distinzione tra i due inconsci nella realtà oggettiva non è poi così netta e definita come si pensa.

martedì 8 febbraio 2022

DIEGO GUADAGNINO, Mascarò (racconto)

Anche Nino La Gatta inteso Mascarò se n’era andato all’estero lasciando moglie e figli. Nella vaneddra, però, si sussurrava che non aveva emigrato per bisogno, ma per colpa di un destino che gli faceva il cuore nero come la pece. Un lavoro per campare, infatti, ce l’aveva: faceva pulizie al macello comunale o, come diceva la gente, lavava merda e sangue di animali.  Ma sulla scena della vita gli era toccata la parte di diavolo infelice.